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La cena dei Mille: una spedizione tra i sapori della Food Valley

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a cura di Sveva Valeria Castegnaro

L’evento con soli prodotti made-in-Parma inaugura il Settembre gastronomico.

Cena dei Mille quella di martedì 3 Settembre a Parma, ma soprattutto cena delle stelle. Quelle in cielo, quelle degli chef che hanno partecipato all’evento e quelle dei prodotti iconici della Food Valley che hanno ufficialmente inaugurato il Settembre gastronomico di Parma.

Dall’1 al 29 Settembre è un susseguirsi di eventi, degustazioni, laboratori, cooking class, visite ai musei, che animeranno Parma e non solo.
Ogni settimana è dedicata a un protagonista del territorio. Dall’ 1 al 8 la settimana dedicata all’Oro rosso di Parma, dal 9 al 15 è la volta del Prosciutto di Parma DOP, dal 16 al 22 le alici a Parma, per concludere con la settimana dal 23 al 29 Settembre con il binomio Parmigiano Reggiano DOP e pasta.

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La Cena dei Mille si è presentata con numeri strepitosi: una tavolata di quasi 500 metri che si dispiegava tra Piazza Garibaldi e Viale della Repubblica, apparecchiata con 6000 piatti e 6000 posate per mille persone. Più di 150 tra cuochi e camerieri, 30 sommelier della squadra Parma Quality Restaurants e una Rappresentanza di Chef to Chef si sono adoperati per rendere possibile questa cena gourmet sotto le stelle, rinunciando ad ogni tipo di compenso dato che tutto il ricavato della serata andrà all’associazione Emporio Solidale.
Ad essere protagonisti per tutta la serata, dall’aperitivo a buffet al dolce realizzato dal super chef Niederkofler, sono stati gli straordinari prodotti di questa terra che attribuiscono alla città di Parma il titolo di capitale della Food Valley.

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Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP, alici, pomodoro e pasta che si materializzano in varie consistenze, vengono sottoposti a diverse cotture e vengono accostati nel modo più insolito e originale. Gelato al Parmigiano Reggiano, passatelli fritti con gelato al ragù, spuma di albume d’uovo ripiena di pomodoro sono solo alcune delle delizie formato mignon che i 1000 commensali hanno avuto il piacere e l’onore di degustare e assaporare accompagnati dai vini locali nell’affascinante piazza Garibaldi. Materie prime protagoniste anche delle portate principali realizzate dagli chef.
L’antipasto: mille foglie di pisarei, cremoso di Parmigiano Reggiano DOP, perle di aceto balsamico di Reggio EMilia DOP. “Novecento” il primo: gnocco di patata impreziosito da ragù di fiume, crema di latte con erbe dell’orto e piccole verdure alle alici e cereali. Il secondo “Tornando a Parma”: filetto di maiale accompagnato da biete e anolini in cromie di pomodoro, spinaci e zucca. Per concludere il dolce realizzato da Niederkofler, vera guest star della serata.
Un dolce servito dalla parata di tutti gli chef partecipanti e capitanata da Niederkofler. Il dolce, un Buchteln, spuma di albicocca e popcorn di yogurt pensato per legare Parma, cara a Norbert che qui nel 2017 ha ricevuto la terza stella Michelin, al suo territorio del quale é forse uno dei più grandi sostenitori e sponosr grazie al progetto “Cook the Mountain”.
Un dolce austroungherese dedicato a Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma. Parma anche quest’ anno non ha lasciato tornare tornare lo chef del St. Hubertus tra le sue montagne a mani vuote. Il pluriblasonato chef ha infatti ricevuto il premio di “Parma città creativa della gastronomia”.
Una serata da favola, che l’organizzazione, la materia prima, l’accoglienza tutta emiliana hanno reso indimenticabile per chi era lì: foodies, appassionati, cittadini parmensi, turisti e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di accaparrarsi il biglietto di questo evento sold out già da Luglio. Grazie al perfetto allineamento astrale tra chef, materie prime e meteo il sindaco di Parma Federico Pizzarotti promette che l’anno prossimo la cena non sarà più dei mille persone, ma i posti a tavola saranno 2020 dato che Parma sarà la Capitale della cultura della Cultura 2020.

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