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Stefania Tardino, il vino e l’amore per il Portogallo

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L’incontro con la sommelier che ci ha raccontato il Vinho Verde della cantina Quinta Da Torre.

Sommelier, con la passione per il viaggio prima che per il vino, Stefania Tardino cura il blog WeLoveitaly.eu, nel quale raccoglie i racconti delle sue esperienze con l’affascinante mondo delle cantine più particolari. Il travel blog fa parte anche di “Terre di Pisa” e “Aziendapiu.eu”.
In questo numero di Food Lifestyle è lei a condurci nella magica terra del Portogallo, alla scoperta di un vitigno speciale, il Vinho Verde e della cantina Quinta Da Torre di Andrè Amaral.

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Il racconto di Stefania inizia come un diario dopo un folgorante viaggio a Lisbona.
“Il fascino di questa moderna capitale europea dal passato decadente, l’azzurro del suo oceano, del suo cielo, e delle sue ceramiche, quella malinconia o saudade del fado, che pervade tutta la città e i suoi abitanti, e il suo patrimonio enogastronomico letteralmente mi hanno stregato. (…) Il ricordo lusitano non si spegne, e questa estate si riaccende a Faro, nel Sud del Portogallo, ad Algarve, dove oltre a interminabili distese di sabbia dorata e di mare azzurro cristallino, ritrovo nuovamente i sapori mediterranei di una cucina povera ma prelibata, e la delicatezza di vini maledettamente sofisticati nella loro semplicità. Al ritorno a Pisa, dove vivo da sei anni, mi rendo conto che sono forse le mie origini siciliane a spiegare questo richiamo irresistibile per il Portogallo, un mix di patrimonio, charme, calore, e mistero proprio come la mia isola. Le mie parole su questo regno benedetto da Dio navigano sulla rete come un messaggio in una bottiglia consegnato alle onde, che poi giunge, per pura coincidenza o destino non so, fino a riva tra le mani di Andrè Amaral. Andrè è il responsabile di “Quinta da Torre”, una delle cantine più prestigiose di Vinho Verde”.(…)
Dopo alcune brevi presentazioni e contatti via etere c’è subito sintonia e decidiamo di collaborare: io per la mia prima missione da “inviato speciale” all’estero nella sua bottaia e lui per portare il suo Vinho Verde nel Bel Paese. I vini di “Quinta da Torre” fanno furore nel giro di un mese tra cene e aperitivi tra amici e buon gustai a Pisa. Decido di coinvolgere Orazio Sinigaglia, un importatore e venditore dei migliori vini italiani a Bari, e organizzare degustazioni a tema con Andrea Baldeschi, proprietario del ristorante “Nautilus” a Tirrenia , per lanciare il brand portoghese. Puglia e Toscana sono due regioni vocate ai rossi e la sfida di trovare i bianchi del Vinho Verde in locali ed enoteche di pregio è aperta”.

Il Portogallo in un calice di vinho verde.
Benvenuti a “QUINTA DA TORRE” di Andrè Amaral

a cura della Stefania Tardino

Gli Italiani non lo sanno, o forse sono in pochi! Il Vinho Verde è la DOC portoghese che oggi fa tendenza: leggero, elegante, adatto a tutti i tipi di piatti e palati, da quelli più semplici e quelli più esigenti. Il Vinho Verde è un’istituzione in Portogallo e presto si farà notare nel mondo.

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Se un territorio fa un vino, un vino racconta un territorio! Siamo nella vasta distesa del Nord-Ovest del Portogallo, una natura di una bellezza mozzafiato dall’entroterra all’Oceano Atlantico. Questa è la regione del Minho, terra fertile e densamente popolata, luogo di nascita del Vinho Verde. Il Minho, dagli albori vocato alla viticoltura, è un angolo di paradiso tra vigneti, colline, pianure, valli, laghi e fiumi, ma ancora poco conosciuto, proprio come il suo vino: il Vinho Verde.
Il nome non rimanda al colore del vino o a una tipologia d’uva, ma è una Denominazione di Origine Protetta, e fa riferimento a una specifica regione di produzione,una zona particolarmente verdeggiante e boscosa che circonda le viti. Ma è anche il colore del grappolo d’uva che dapprima veniva raccolto ancora acerbo. Il Vinho Verde, bianco, rosé o rosso, ammalia per la sua leggerezza, freschezza, semplicità, e parla di un paese ricco di storia, arte, cultura, un paese fatto di paesaggi fiabeschi, di spiagge dorate, e di una contagiosa gioia di vivere, dove ci si sente proprio come a casa.
Il vino che qui si produce è etereo, poco alcolico (12 %-13 %), leggermente effervescente (cosa che è provocata dall’aggiunta di anidride carbonica prima di metterlo in bottiglia), ma anche complesso, sorprendentemente lungo e aromatico. Vinho Verde vuol dire grande versatilità, va bene su tutto: da solo come aperitivo, che accompagna le insalate, i piatti a base di pesce, i frutti di mare, e poi ancora il sushi e il cibo asiatico, carni leggere e dessert.
Un vino di nicchia, con la qualità e la fragranza di un Riesling, di uno Chablis o di un Viognier, ma con costi diversi. E se è vero che il prezzo non fa un vino di qualità, il Vinho Verde sta riscuotendo grossi consensi e un grande successo all’estero. “Quinta da Torre”: è qui che nasce un Vinho Verde d’eccellenza. Siamo a Marco de Canaveses, a pochi chilometri da Porto, un delizioso borgo immerso nella valle del Douro, sulle rive del fiume Tâmega. “Quinta de Torre”, in origine un rudere acquistato in famiglia nel 1995 da Josè Manuel Mendes, oggi è una suggestiva tenuta di circa 25 ettari, di cui dodici di vigna. Un’azienda a conduzione familiare immersa all’interno di filari infiniti, giardini, cascate d’acqua, alberi secolari di limoni e mirtilli. Un’oasi tropicale con il suo mini zoo popolato da animali rari come i lama, gli alpaca, i canguri, le lepri della Patagonia, pony, anatre selvatiche, tartarughe e pesci che abitano degli stagni che ogni anno richiamo aironi e altri tipi di volatili.
Siamo di preciso nella zona di Amarante una delle nove subregioni di produzione del Vinho Verde, insieme a Monção, Melgaço, Lima, Basto, Cávado, Ave, Baião, Sousa e Paiva. L’Amarante è una subregione interna che, per molti fattori pedoclimatici specifici di queste parti è il terroir ideale per i principali vitigni tipici ed autoctoni del Vinho Verde di “Quinta da Torre”: Alvarinho, Azal, Arinto, Loureiro, e Avesso (dal 2019) per i bianchi, ed Espadeiro e Vinhão per i rossi. Queste ultime sono le uve base dei sette diversi tipi di vino (cinque mono varietali bianchi, un rosso, un rosato e un blend) di “Quinta della Torre” etichettati “San Caetano”, in onore della piccola cappella che protegge questi spazi sacri. Vini esclusivi, di quelli che non si dimenticano e d cui non se ne ha mai abbastanza, frutto di una lunga esperienza nel settore premiata ogni anno in concorsi nazionali e internazionali.
A “Quinta da Torre” si fa un Vinho Verde d’eccellenza, nato dalla cura e il rispetto per la terra e la vigna, pulite naturalmente da ogni erbaccia dalle capre d’angora che ivi vi pascolano liberamente. Con una produzione di 50,000 bottiglie annue, i vini “San Caetano” sono il risultato di un’attenta selezione delle migliori uve che sono usate per la produzione di Vinho Verde. I vini “San Caetano” sono di facile beva, hanno dei colori affascinanti, lucenti, sono ampi e intensi al naso, fruttati, floreali e morbidi in bocca, sono giustamente acidi e ricchi di una spiccata mineralità.

Questi vini portoghesi possono essere prodotti da una o più uve, fino anche a venticinque. La proverbiale freschezza, verde e citrina, si avverte soprattutto nel finale. Pagano forse una persistenza non eccessiva come tutti i vini giovani, poiché sono da bere a un anno dalla data riportata in etichetta, anche se tuttavia possono restare anche tre anni in bottiglia.
La filosofia di “Quinta da Torre” è quella di immettere nel mercato solo grandi vini, che combinando tradizione e tecnologia, possono perfettamente accompagnare tutti i momenti speciali della vita. I vini “San Caetano” sono il frutto del lavoro di mani forti, che, sporche di terra e da generazioni durante la tradizionale vendemmia, raccolgono le migliori uve in cassette da 20 kg. Le vinificazioni avvengono secondo moderne tecniche che includono un sistema informatizzato per il monitoraggio della fermentazione, linea di imbottigliamento e un rigoroso laboratorio di analisi.
Non ultimo un’attenta operazione di marketing e di strategie dirette all’esportazione nazionale e internazionale, fanno dei vini “San Caetano” un perfetto mix di forma e contenuto. I vini “San Caetano” sono la migliore espressione della regione vitinicola del Vinho Verde, e devono il loro X factor alla natura stessa di questo territorio e alla generosa operosità di chi da sempre lo rende fertile e florido.

Ph. Credits: Antonio Vieira

Ph. Credits: Kinzica Bini

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