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È stato il primo a conquistare Tre Stelle Michelin, il primo a restituirle. Un maestro insuperabile per tanti cuochi, divenuti famosi forse anche grazie ai suoi insegnamenti.
Un’eredità preziosa, che lo esso Gualtiero Marchesi, negli ultimi anni, stava codificando in un libro che raccoglie tutte le sue più grandi e innovative ricette. Una sorta di testamento da lasciare alla storia. Lui, che la storia della Cucina italiana l’ha scritta con la sua impeccabile tecnica, l’approccio creativo e un pensiero sempre fervente ed attento.

Gualtiero Marchesi, il Maestro

Il lavoro nel locale dell’albergo di famiglia, Al Mercato di Milano, le sue capatine in Francia, e una passione smisurata per l’arte che riversa nelle sue opere culinarie più conosciute, divenute nel tempo vere icone gastronomiche.
L’apertura del ristorante Marchesi in via Bonvesin della Riva, a Milano, sorprende e conquista per la capacità di proporre cose nuove, che rompono gli schemi della cucina tradizionale, pur tenendo fede alle materie prime italianissime, che si riversano in ricette presentate con impiattamenti nuovi, minimal e ispirati spesso al mondo dell’arte.
Nei circuiti del settore si parla di Rivoluzione gastronomica e ben presto arriva la prima Stella Michelin, a cui subito seguiranno altre due.

Difficile definire la cucina di Gualtiero Marchesi: arte applicata al cibo, creatività e tecnica che si fondono armoniosamente, una sinfonia di profumi e sapori tutti italiani. Una poetica essenziale, rigorosa, con alla base un fondamento scientifico, che pure sa trovare la sua espressione artistica. La bellezza di un piatto non è solo nella sua presentazione, ma nella sua essenza. Impossibile scindere i due aspetti. Come un’opera d’arte, anche il piatto va contemplato e fruito nella sua interezza; come l’artista, il cuoco deve sublimare e sublimarsi. Da qui, forse, l’attacco a quella televisione che “ha rovinato la cucina, perché lo chef non lavora al circo”.

Alla sua elegante e sempre signorile capacità di osservare il mondo della Cucina, si inchinano i suoi discepoli più illustri, che con lui hanno imparato a fare di una professione un’arte e una filosofia di vita. Tra questi Carlo Cracco, Davide Oldani, Andrea Berton, Enrico Crippa, Paolo Lopriore, Pietro Leeman, Ern Knam, Riccardo Camanini, Daniel Canzian e tanti altri.

Tutto sul grande maestro, sul sito ufficiale marchesi.it

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