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Un angolo di Puglia nella Guinea Equatoriale

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Un pezzo della cucina pugliese in Guinea Equatoriale. Siamo nell’Africa centrale, in una zona che punta tantissimo sulla realizzazione d’infrastrutture e sulla crescita turistica. Qui vive e lavora Pasquale Ferrara, 49 anni, di Corato, in provincia di Bari, chef executive del ristorante Incanto (e di altri tre ristoranti) al Grand Hotel Djibloho nell’omonima cittadina in Guinea Equatoriale. Un posto strepitoso, un 5 stelle luxury situato fra le colline e il fiume Mbini, con 380 stanze, 72 suites e 50 ville lusso, ristoranti, bar e night club, un green da 18 buche, campi da tennis, pallavolo e basket, piscina esterna semi olimpionica, e una clinica chirurgica di 2000 metri, e di recente, anche una “clinica della fertilità”. Lo sviluppo turistico, in Guinea Equatoriale, va di pari passo con quello enogastronomico e l’Italia si fa sentire in questo campo. Il general manager dell’hotel, Vincenzo Presti, ad esempio è siciliano d’origine, con un’esperienza importante nello sviluppo di catene alberghiere di un certo livello. E Pasquale è lo chef, che ha portato qui la sua conoscenza anche sull’olio pugliese, su mandorle, noci, peperoni e melanzane, cipollle e cipollotti, cime di rapa e cicoria, raponi e melacotogne, e poi fichi, albicocche, ciliegie e uva. Una passione nata quando era ancora un ragazzino, con una mamma cuoca che gli ha trasmesso l’amore per la cucina. Dopo aver aperto cinque ristoranti e mense per una catena famosa di ristorazione collettiva, Pasquale Ferrara, a soli 22 anni, si ritrova a far parte del progetto di sviluppo nazionale “Autogrill Ciao Fresco” dei Benetton. Poi è inviato alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 come executive chef di Autogrill ed è il più giovane chef a rappresentare l’Italia negli Stati Uniti. Apre locali anche in India e nel Nord Europa e poi arriva la Grecia, prima di accettare la proposta di partire alla volta della Guinea Equatoriale. Il suo segreto è l’entusiasmo con cui accetta ogni sfida e ogni nuovo progetto. E poi c’è la varietà della cucina pugliese, le sue proposte gastronomiche a base di pesce, per una trentina di piatti che sono un viaggio tra sapori, profumi e tradizioni reinterpretate.   l

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