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Tenuta Casenuove. Quando il vino dialoga con l’arte

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Nel cuore del Chianti Classico, in un susseguirsi di dolci colline e vallate, vi è un luogo speciale in cui vino e arte si incontrano, fondendosi con il territorio. Tenuta Casenuove è una realtà unica nel suo genere, dove grazie alla lungimiranza dell’imprenditore Philippe Austruy, che l’acquistò nel 2015, si producono vini eccezionali e si può godere della bellezza di paesaggi antichi, fatti di muretti a secco e terrazzamenti.
Appassionato di arte, architettura e vini, Austruy ha riportato Casenuove agli antichi fasti e così, come per il restauro delle vigne, anche nella ricostruzione della villa, il suo approccio è stato quello di un recupero conservativo.
Grazie alla collaborazione con Galleria Continua (realtà di respiro internazionale fondata a San Gimignano nel 1990 da Lorenzo Fiaschi, Mario Cristiani e Maurizio Rigillo), il progetto di recupero di Monsieur Austruy, così come il territorio e le sue continue mutazioni, trovano espressione nelle opere artistiche esposte sia nella Tenuta che nella galleria collegata nei pressi di Panzano in Chianti.

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Susana Pilar, l’artista cubana classe 1984 che vive e lavora a L’Avana, è l’ospite dell’esposizione di quest’anno all’interno della tenuta vinicola, fruibile ai visitatori sino a dicembre.
L’installazione, realizzata con fotografie e specchi, sorprende i visitatori con un gioco di riflessi e prospettive. Nelle opere è accolta una sua riflessione sulla condizione femminile a Cuba.
In esse l’artista ritrae le donne della sua famiglia così giovani ed innocentemente belle. Il colore della pelle contrasta con il bianco degli abiti la cui grazia e leggerezza nascondono, solo in apparenza, il peso dell’eredità familiare e della condizione delle donne di colore.
La mostra di Susana Pilar segna la seconda tappa del percorso di esposizioni temporanee ospitate a Tenuta Casenuove, confermando l’impegno del collezionista e mecenate Philippe Austruy, a valorizzare i luoghi del vino attraverso l’arte.
Obiettivo da sempre caro a Philippe è quello di lasciare un segno, vivendo a pieno il territorio e circondandosi di persone che condividano la sua stessa passione. Grande amante dell’arte contemporanea, ha creato nel corso degli anni una collezione eccezionale di opere immerse in paesaggi unici.
Da questi presupposti è nata la collaborazione con Galleria Continua, la quale ha dato vita anche al progetto “Le Radici dell’Arte”, dove ogni anno, seguendo l’alternanza delle stagioni nel vigneto, un artista viene invitato a Tenuta Casenuove per realizzare un’opera site specific che dialoghi con il paesaggio e gli uomini che lo modellano. A inaugurare l’iniziativa è stato Pascale Marthine Tayou, noto artista camerunese che, stupito dall’atmosfera del posto e dalla passione di uomini e donne che lo animano, ha voluto rendere loro omaggio attraverso l’installazione “I Geni di Casenuove”. Si tratta di 13 sculture in cristallo adorne di oggetti diversi (perle, corna, portafortuna, archetti, bottiglie di vino, profumi, ecc.) che esprimono l’energia, il carattere e l’umanità di coloro i quali vivono e lavorano a Casenuove. Così l’uomo e il suo “genio” si fondono con il paesaggio, rimarcando come quest’ultimo sia stato addomesticato nel corso dei secoli dalle persone che lo hanno vissuto.
Il progetto artistico di Tenuta Casenuove si è ampliato nel settembre 2020 con l’inaugurazione della galleria d’arte “Il Vino dell’Arte”, affacciata sulle colline di Panzano: un unico ambiente in cui, ammirando opere d’arte contemporanea, è possibile degustare i vini del Chianti. È grazie dunque alla lungimiranza, alla generosità e alla capacità di farsi guidare dalle emozioni di Philippe Austruy che Tenuta Casenuove è riuscita a ritrovare nei suoi vini quell’eccellenza che da secoli li contraddistingue.

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