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Un viaggio nel Belpaese, tra i sapori, i profumi e i prodotti tipici di una terra che non smette mai di stupire. Un modo per conoscere le eccellenze, ma anche i tesori nascosti da nord a sud dell’Italia. La tradizione gastronomica si racconta di volta in volta con i suoi prodotti tipici, frutto di culture che si tramandano da generazioni.

Tris di gusto. Tre città, tre prodotti, tre culture e prodotti tipici da scoprire

1. Liquore allo zafferano abruzzese

ll liquore allo zafferano è una specialità abruzzese, dovuta alla tradizionale coltivazione di zafferano nella regione. Questo liquore si ottiene non solo con lo zafferano, ma anche con anice, alcool, zucchero, acqua ed erbe aromatiche locali, diverse da zona a zona.
Il tutto si fa riposare per alcuni mesi, prima di passare alla decantazione, filtrazione e imbottigliamento. Questo liquore è ottimo come digestivo. Bevuto diluito con il latte caldo è un ottimo corroborante in caso di raffreddore, mentre con il latte freddo d’estate è particolarmente gradevole contro l’arsura.

2. Lo Zuccotto di Bismantova – Emilia Romagna

È chiamato Zuccotto di Bismantova – o anche Zuccotto di Canossa – ed è un salume tradizionale del territorio montano dell’appennino reggiano. La sua origine è frutto della fantasia dei norcini che risiedevano nei feudi di Matilde di Canossa. Lo Zuccotto è prodotto grazie all’ibridazione tra i suini della zona e i cinghiali ne popolavano i boschi circostanti. Pare che i norcini medioevali, quando si accorsero che i loro allevamenti erano soggetti a frequenti incursioni da parte di tali animali, ne favorirono l’ibridazione, sicuri di trarne beneficio. La sua particolarità è che si mangia cotto in acqua, come lo zampone o il cotechino.
La ricetta tradizionale vuole che sia prodotto con il muscolo, la gola e la cotenna di carne suina, messe in concia per 48 ore con alloro, pepe nero, bacche di ginepro, cannella, chiodi di garofano, noce moscata e aglio. Il salume viene poi insaccato a mano nella pelle di sugna che avvolge una parte del grasso del maiale, precedentemente messa a bagno in acqua e vino bianco secco fermo. Il prodotto ottenuto viene legato con spago e messo ad asciugare per un periodo e varia da 1 a 3 giorni.

3. I sospiri di Stigliano – Basilicata

Si tratta di vere e proprie delizie della tradizione dolciaria di Stigliano, piccolo centro della Basilicata. I Sorpiri di Stigliano (o, più semplicemente, sospiri) sono preparati con crema bianca o al cioccolato e ricoperti di glassa.
La loro peculiarità sta nella sottilissima glassa e nella morbidezza della pasta che avvolge il delicato cuore di crema. Se volete assaggiarli, dovrete passare per forza di qui e prenotarli. La loro produzione infatti è limitatissima e strettamente artigianale, affidata a pochi laboratori a conduzione familiare. Inutile cercare di ottenere la ricetta originale di queste delizie per il palato. Non resta che… sospirare, davanti a tanta bontà.

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