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L’Umbria, cuore verde pulsante d’Italia, è miraggio di antiche storie e luoghi medievali. Tra le sue immense distese e i nobili castelli crescono pregiate varietà e risiedono lussureggianti opere artistiche. Proprio lì, in provincia di Perugia, nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano e nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sorgono il comune di Norcia e i suoi tesori enogastronomici.

Le auliche origini di Norcia.

Norcia, anticamente chiamata Nursia, è situata nel cuore della Valnerina a poco più di 600 metri d’altitudine. L’antico villaggio strategico sabino trasse il nome da Northia, divinità propiziatrice di fortuna, venerata dagli etruschi. Da sempre, il suo punto di forza fu legato all’unicità dei prodotti che crescevano tra le lande incontaminate del territorio.

Alla caduta dell’Impero Romano, quando ormai le tenebre calavano incontrollate su tutta l’Europa, a Norcia, San Benedetto e gli altri monaci diffusero il progetto cristiano ricostituendo lo spirito religioso e la fiducia nella vita pubblica in tutte le popolazioni sparse nei territori più rigidi: dalla Scandinavia alla Polonia.

Tra l’anno 1000 e il 1800, Norcia, subì diverse invasioni e altrettante furono le iniziative di costruzione di un’identità politica e artistica. Col passare degli anni, Norcia divenne il comune più importante dei Monti Sibillini. Furono erette buone scuole pubbliche, un teatro, un’attività musicale, un’accademia letteraria e tanto altro ancora. Nemmeno i devastanti terremoti del 1700 e del 1859 riuscirono a distruggere le radici del suo ricco passato.

I prodotti e le ricette tipiche di Norcia.

I prodotti tipici del Comune di Norcia sono diversi e tutti hanno una caratteristica in comune: sono soggetti di manifestazioni culturali secolari che ancora oggi si svolgono nella cittadina e che rappresentano gran parte dell’economia di questo territorio.

Ricordiamo, tra le più importanti varietà: la lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia, ricca di numerose qualità nutritive e protagonista della celebre zuppa di lenticchie di Norcia; i Cojoni di Mulo di Norcia, rinomato insaccato il cui nome venne attribuito dalla gente del posto per ricordare le fatiche dei muli nel trasportare i carichi pesanti dei contadini; il pregiato Tartufo Nero di Norcia, le cui caratteristiche organolettiche lo rendono unico e ricercato in tutto il territorio italiano.

Le ricette che lo ritraggono protagonista sono molte, la più popolare è sicuramente la fettuccina al Tartufo Nero che con il suo sapore inconfondibile incanta da sempre i palati più esigenti. Il primo evento promotore di questo prelibato prodotto fu realizzato solo nel 1951 ad opera del Dr. Antonio Bianconi, del Cav. Gaetano Allegrini e del Cav. Giuseppe Millefiorini. L’obiettivo finale di questa iniziativa fu quello di alleviare la povertà dei contadini, creando un rapporto che limitasse il divario tra il prezzo istituito dai commercianti e il basso compenso dei cavatori.

Alla luce degli ultimi e drammatici eventi sismici del 2016 e del 2017, sono numerosi, oggi, i progetti volti alla promozione di una realtà non ancora dimenticata e dei suoi tesori artistici ed eno-gastronomici. Perché parte della storia italiana risiede tra le mura e le sapienti doti degli abitanti di Norcia che con grande coraggio e memoria nel cuore, stanno ricostruendo la loro casa.

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