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Il cuoco contadino: i segreti della cucina di Paolo Masieri

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Presentato alla 61° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2004, Cuoco Contadino è un cortometraggio che parla di un cuoco, del suo territorio e della natura che porta nei suoi piatti. La grande passione per l’alta cucina di Luca Guadagnino l’ha spinto a girare questo docufilm su uno dei più innovativi chef del panorama italiano. Attraverso l’occhio indiscreto della sua telecamera, ci svela, in un racconto fatto di immagini intrecciate ai suoni della natura, una realtà che sembra difficile pensare esista ancora, fuori dal glamour, dalle mode e dalle tendenze. Paolo Masieri ha una casa in campagna sulle colline tra la Liguria e la Francia, dove coltiva le sue verdure e le sue erbe. La mattina incontra i pescatori, prepara la cucina e affida i compiti ai suoi assistenti. Pochissime parole, tantissime immagini di una quotidianità scandita dal lavoro, dalla riflessione e dalla visione di uno chef che conduce una guerra solitaria, con la moglie Barbara, contro i cliché e lo show cooking del momento. La sua è una cucina innovativa che parte dal mare di Sanremo per arrivare alla sua terra che coltiva con grande passione e dedizione. Uno chef prodigio, premiato fin da giovanissimo dalla Michelin con la sua stella che quest’anno compie trenta anni, con la passione per la campagna e per il vino, che produce nel suo vigneto oltre a miele e frutta. Il film inizia con il tragitto in moto che Paolo compie per arrivare a San Sebastiano nella Val Nervia sulle Prealpi, che dividono l’Italia dalla Francia. La cinepresa di Luca Guadagnino segue con discrezione e naturalezza Paolo Masieri mostrando agli spettatori settanta minuti della sua vita. Un’immersione nella natura, catturata dai suoi fotogrammi che mostrano una filosofia, che fa del gusto una priorità assoluta. Come spiega lo chef nell’intervista che segue, cercare di comprendere quel paesaggio nei piatti che poi realizza lo porta a fondersi con il territorio e con il bosco dando vita poi a sapori unici e intensi. Una cucina creativa che nasce dalla sua cultura di chef contadino basata sulla qualità delle materie prime. Un docufilm intriso di amore per il territorio e per il proprio lavoro dove le parole sono centellinate, tutto il resto è il suono della vita, delle mani che creano nutrimento dalle cose. Un inno alla natura e al cibo come sua naturale derivazione. Nella quotidianità dei gesti dello chef, trapela una passione incredibile per tutto quello che la natura offre nelle sue molteplici forme e che lui è attento a ricercare e a coltivare. Una profonda riflessione tradotta in immagini da Luca Guadagnino sull’importanza del territorio e delle origini, in un susseguirsi di fotogrammi, che danzano sulle note musicali di Mozart e Beethoven. Il film termina con un tripudio di piatti danzanti sulle note di un valzer che cattura lo sguardo e risveglia il palato. Un vortice di sapori elaborati in un ensemble fortemente cromatico, ricco di ingredienti semplici ma che assumono un aspetto maestoso, in quello che sembra essere la ricerca della perfezione della forma dallo chef. Una cucina d’autore che meriterebbe tre stelle per tecnica, visione e materia prima a detta dei suoi clienti, che Masieri con la sua prolifica creatività continua a stupire e a strabiliare.

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