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Gastronomia Spariglio, l’accoglienza gustosa nel cuore della Liguria

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Mettete insieme un salumiere con una grande conoscenza di salumi e formaggi e uno scrittore di racconti gustosi con la passione per la cucina. La combo è tanto insolita quanto azzeccata e, se a questo aggiungete due spiriti goliardici, con una grande propensione al rapporto col pubblico, capite bene che il risultato è davvero “croccante”. Loro sono Adriano Fedi e Alessandro Arrighini e il loro progetto è Gastronomia Spariglio, situato precisamente a Carcare in provincia di Savona, in via Garibaldi 103. gastronomia-spariglio-food-lifestyle Un posto che per metà è un pizzicagnolo e metà un ristorante, un luogo che ricorda quegli autentici posti di paese, dove ai profumi e ai sapori italiani si aggiunge il piacere di assaporare tutto questo in un luogo familiare, informale e molto accogliente. “Gastronomia Spariglio – racconta Adriano – nasce da qualche bella chiacchierata sotto l’ombrellone, estate dopo estate, fino ad arrivare all’idea matura, ossia quella di lavorare nel mondo del food and beverage, con un approccio moderno. L’idea di combinare grande qualità a prezzi corretti, pulizia ed educazione. Questi quattro capisaldi si sostanziano passando per la proposta tradizionale da portare a casa, per il consumo domestico, arrivando alla somministrazione in loco con pranzi veloci ma di qualitá, fino all’aperitivo preserale con il susseguirsi di tutto quel che abbiamo selezionato o che produciamo in loco”.Alessandro ha un passato di vendita a banco di salumi e formaggi e, malgrado siano passati vent’anni dall’ultima volta che aveva servito, un secondo dopo l’apertura era nuovamente a suo agio dietro al bancone. Inoltre, l’esperienza inerente la logistica, lo rende fondamentale per la gestione degli approvvigionamenti”.Adriano ha trasformato quanto appreso durante la vita da blogger, girando per cucine e parlando con chef ben più preparati, nel lavoro quotidiano dietro ai fornelli. – interviene Alessandro – La formazione da ingegnere si fa utile quando deve organizzare le numerose preparazioni utili a riempire il banco ogni mattina”. Chiacchierare con loro – si dice dalle mie parti – è un vero spasso, oltre ad essere abbastanza “difficile” mantenere un approccio “serioso” con questi due mattatori, grazie ai quali è possibile fare un’esperienza legata al cibo davvero piacevole. In un racconto bello da ascoltare, Adriano ci rivela com’è nata Gastronomia Spariglio. “Come una partita a scopone scientifico può sparigliare la vita di due buongustai. Lo scopone scientifico è un gioco che non c’entra nulla col cibo. O forse non è vero? Giocare con dieci carte in mano, nessuna sul banco, sotto un ombrellone di paglia che ripara dal sole ligure, può portare a prendere decisioni che riguardano, eccome, il buon mangiare. A volte due amici scoprono che potrebbero diventare soci, cambiare la loro prospettiva di vita completamente, abbandonare due lavori a tempo indeterminato, intraprendere. Così, dopo l’ennesimo spariglio con le carte, due e quattro sei, è nata l’idea di un altro Spariglio, con la esse maiuscola: Gastronomia Spariglio, per l’appunto”. Alessandro si occupa di logistica e trasporti, guida anche i camion da una vita, ha tutte le patenti, è uno che di chilometri ne ha fatti tanti ma non ha mai dimenticato quando da ragazzo vendeva salumi e formaggi nell’impresa familiare fondata dai genitori. Adriano, invece, è un ingegnere ambientale, con tanto di dottorato, che ha la passione del cibo, ad ogni trasferta di lavoro assaggia prodotti locali con avidità. Scrive articoli per il suo blog e libri che hanno un trait d’union nella cucina e vorrebbe tanto, almeno una volta, usare una cucina professionale. La paura è tanta, perché chi lo sa, al giorno d’oggi, in realtà di ieri visto cosa è capitato dopo, mollare il “posto fisso” per aprire partita iva e le serrande di un negozio è riconosciuto quasi universalmente come un gesto folle. “Ma, via, se Spariglio deve essere, Spariglio sia. A novembre 2019 abbiamo salutato gli ormai ex colleghi e ci siamo gettati alla ricerca di prodotti, di cantine da far scoprire nella gastronomia moderna che nascerà a Carcare, un bellissimo borgo dell’entroterra savonese, dove, purtroppo, troppe vetrine sono buie e pochi hanno il coraggio di alzare le saracinesche”. E pazienza se in molti, proprio per questo, provano a scoraggiarli: i lavori procedono e un vecchio negozio con odore di chiuso diventa cantiere, prima, dispensa, cucina e sala, poi. E il ventinove di febbraio, alle otto e mezza spaccate, si aprono le veneziane su Via Garibaldi, il civico è il 103 e da quel momento il sogno, la follia, il gesto quasi eroico, diventa realtà. “Il giorno dell’inaugurazione è un tourbillon di emozioni e clienti – ricorda Adriano – un viavai continuo di persone che iniziano a dare fiducia ai ragazzi, un inseguirsi fino a sera di sorrisi di vecchi amici venuti a vedere cosa è stato realizzato da quei due mezzi matti. La prima settimana è una bomba, la sala, con i suoi venti coperti, viaggia alla grande a pranzo e qualcuno, malgrado il freddo di inizio marzo, si lancia anche per aperitivi preserali a base di leccornie dal banco di gastronomia, dalla vetrina dei salumi o dal settore dedicato ai formaggi”. “Poi, enfatizzando quanto più possibile il detto sugli anni bisesti, sbadabam, pandemia globale. E la sala è stata chiusa così pochi giorni dopo l’apertura, con un conseguente calo di frequentazioni, di incassi e di entusiasmo”. Ma nemmeno quello ha fatto desistere Alessandro e Adriano: un po’ con le consegne a domicilio, un po’ tenendo botta nel negozio, garantendo qualità e sorrisi dietro le ormai immancabili mascherine, si sono fatti conoscere dai Carcaresi, gli unici che, con le limitazioni agli spostamenti, potevano accedere alla gastronomia. Cipolle ripiene e polpettone di Spariglio sono cominciati ad essere prodotti apprezzati e sempre più richiesti, la Culatta Tonnata, invenzione di una mattina di sperimentazioni, è diventata una certezza. E una prima grande dimostrazione di fiducia è arrivata a Pasqua quando così tante persone del posto si sono fidate di questi due “sconosciuti” per il menù del giorno di festa, dagli antipasti fino ai dolci. Oggi, i posti sono ancora limitati dalle restrizioni dovute al Coronavirus ma la gente ha imparato a conoscere Gastronomia Spariglio, ne parla agli amici e ha piacere di prendere uno “Spariglitivo”, l’aperitivo con il piattino ghiottone, una selezione di prodotti fatti dai ragazzi, formaggi e salumi, da abbinare a un bel vino o a una birretta artigianale. “La strada per uscire dai fatti funesti di questo 2020 è ancora lunga – spiega Alessandro – ma Gastronomia Spariglio non arretra di un centimetro, resta ben salda in una via bellissima di un comune fatto di persone eccezionali, circondata da vicini che ci hanno accolto in maniera incredibilmente positiva”. E ora, più polpettone alla ligure per tutti!

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