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Raccontare un nuovo numero di Food Lifestyle non è mai così semplice. Il rischio, sempre dietro l’angolo, è quello di essere troppo riduttivi, “veloci” nel passare in rassegna un magazine che invece ha come obiettivo quello di fermarsi e di soffermarsi sulle notizie, sulle storie, sulle tendenze, sugli argomenti. Allora, in perfetta sintonia con il linguaggio di questi tempi, cercherò di  parlare anche di questo Food Lifestyle per parole chiave, con l’invito a leggerlo e ad addentrarvisi, garantendo che la lettura sarà sicuramente interessante e piacevole.

Cominciando l’elenco di queste keyword, sicuramente la prima è “storia” o meglio “storie”, quella del pane più antico del mondo, ma anche quella di un grande maestro della pasticceria nazionale ed internazionale, come Iginio Massari o l’affascinante storia di famiglia di Franz Haas e delle seducenti atmosfere di un vino e di una cantina che continua a scrivere pagine di eccellenza. La seconda parola è “viaggio”, quello tra alcuni cibi provenienti dall’estero e che trovano terreno fertile nel nostro Paese, complice un’attenzione maggiore per ciò che è ancora poco conosciuto,ma  soprattutto per quegli alimenti che fanno stare bene.

E il viaggio è anche al centro dell’esperienza, di vita e poi anche editoriale, di chef Rubio, autore del libro “Mi sono mangiato il mondo”, un percorso “a colori” per immagini e parole attraversando terre lontane e incontrando popoli, “per conoscere veramente chi siamo”, come scrive lo stesso autore.

E il viaggio è anche l’elemento fondante dell’attività di Cristina Bowerman: dalla Puglia al Texas alla conquista di un mondo gastronomico. Sempre in movimento.

“Tipicità” è la parola di cui oggi si fa largo uso, perché se è vero che il cibo è un viaggio in mondi e culture diverse, è anche vero che non si può prescindere dalla salvaguardia e dalla riscoperta della propria cultura, delle proprie radici, di ciò che appartiene alla nostra terra e ci tiene legata ad essa. E allora il riferimento va ai prodotti dell’Umbria, all’olio extravergine di oliva, ma anche alla parola “ricordi”, elementi essenziali della cucina di un grande chef come Filippo La Mantia, che porta nelle sue ricette tutti i profumi, antichi e nuovi, di una straordinaria e immensa Sicilia.

“Filosofia“, “colore“, “bellezza“ e “benessere“ sono poi le parole chiave che meglio sintetizzano gli approcci di altri importanti  personaggi del mondo culinario, come Jeong Knaw, Davide Larise e Pietro Leeman. E poi, non poteva mancare la parola “stelle”, tante in questo numero, come quelle conquistate da Enrico Crippa, che intervistato da noi, racconta la sua maniacale ricerca della perfezione in cucina, partendo dalla materia prima.

Immergetevi ora in tutte queste atmosfere e buona lettura!

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