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La lotta allo spreco alimentare passa anche attraverso la tecnologia. Una startup britannica, l’app Olio, permette ai privati di pubblicare le foto di prodotti alimentari che non vengono utilizzati e di condividerle con le persone dello stesso quartiere. L’obiettivo è quello di non buttare via nulla. Si pensi a chi deve partire in vacanza o per lavoro e lascia frigorifero e dispensa pieni di cibo che si può deteriorare o in scadenza. In questa maniera, permettendo ad altre persone di consumare quel cibo che altrimenti andrebbe buttato, si dà un contributo notevole alla riduzione dello spreco alimentare.

app olio food lifestyle 1

L’idea dell’app Olio permette al singolo individuo di assumere un comportamento responsabile e aiuta anche le aziende in questo senso. Rivenditori, mense e catering per eventi possono infatti utilizzare la piattaforma per diventare organizzazioni a “rifiuti alimentari zero”. Si può anche diventare “eroi dei rifiuti alimentari”. Come? Basta raccogliere del cibo invenduto o in eccedenza dal proprio negozio o bar locale e ridistribuirlo su Olio. Saasha Celestial-One e Tessa Cook, co-fondatrici di Olio, hanno potuto trovare riscontro soprattutto grazie a quel concetto di comunità che ha raggruppato numerosi utenti di una stessa zona.

Come funziona l’app Olio.

Per rendere disponibile un oggetto è sufficiente aprire l’app, aggiungere alla foto una descrizione e quando e dove l’articolo è disponibile per il ritiro. Per accedere agli oggetti, poi, basta sfogliare gli annunci disponibili nelle immediate vicinanze, richiedere gli alimenti che si desidera ritirare e organizzare l’incontro tramite messaggistica privata. Così come riportato sul sito internet, la mission dell’app olio mira a un futuro miglioramento del pianeta e a una maggiore sensibilizzazione dell’individuo. “Qui a Olio – si legge – crediamo che le piccole azioni possano portare a grandi cambiamenti. Insieme possiamo costruire un futuro più sostenibile dove le nostre risorse più preziose sono condivise, non gettate via“.

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