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Alla scoperta della Prinsesstårta svedese

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a cura di Ingrid Vernice

Facciamo un salto in Svezia, per gustare la famosa “prinsesstårta”, detta anche “torta verde” per via del suo colore o “torta principessa”.
La ricetta originale pare risalga al 1929 e ad inventarla fu Jenny Åkerström, l’insegnante domestica delle principesse Margaretha, Märtha e Astrid. Fu proprio per loro che Jenny preparò questo dolce, a base di farina di patate, marmellata di lamponi, “crema di marsan” e marzapane verde, e pare che le tre nobili fanciulle la adorassero particolarmente.
Il dolce è poi divenuto così famoso nella tradizione pasticcera svedese, che dal 2004 è stata anche istituita una settimana dedicata a questa torta, la terza di settembre. Strati di pan di Spagna vengono farciti in modo alternato con crema alla vaniglia e confettura di lamponi, la fetta superiore è sovrastata da uno strato di panna montata, e la torta è poi coperta da uno strato di marzapane verde, solitamente guarnito con zucchero a velo, rose di marzapane o cioccolato.
La ricetta originale della prinsesstårta venne pubblicata nell’edizione del 1948 del libro di ricette Prinsessornas kokbok ovvero il “libro di ricette delle principesse”, dove prese il nome di Grön Tårta o torta verde.
Col tempo si sono diffuse anche delle varianti, una col marzapane di colore giallo, nota come prinstårta (“torta principe”) o a volte Carl Gustaf-tårta (“torta Carl Gustaf”) e una con con marzapane rosso o rosa, nota come operatårta.
Esiste anche il groda (“rana”), che è un dolce che ha l’aspetto di una piccola prinsesstårta, con decorazioni che ricordano la testa di una rana.
Se volete gustare questo tipico dolce svedese, ci sono molti caffè storici, come il Tössebageriet, vincitore di un oro olimpico nella pasticceria, famoso per le sue torte verdi oltre che per aver creato molte torte nuziali per la famiglia reale.

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