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Vento di rinascita. La ristorazione che punta al domani

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Ci piace iniziare questo numero di giugno con spirito ottimistico di rinascita e ripartenza. Lo facciamo con tanti contenuti che fanno ben sperare che quell’entusiasmo, interrottosi qualche mese fa per una paura globale, abbia finalmente lasciato il posto ad un ritrovato spirito creativo e del fare impresa, che certo non poteva mancare ad un Paese che è grande nel mondo per le sue eccellenze, per il suo saper fare e per la sua tenacia. Apriamo questo numero proprio da Milano, raccontando la storia di uno chef, Wicky Priyan, abituato sin da piccolo a fare del cambiamento la sua carta vincente. “Un cambiare pelle” che è allo stesso tempo ricerca del proprio ikigai, accoglienza del proprio destino, ascolto dell’altro e incontro con le culture. Il suo ristorante e la sua filosofia in cucina, oltre alla capacità di trasformare non solo la materia prima ma ogni situazione in un’occasione di esperienza e apprendimento, alla stregua del grande pensiero giapponese, sono oggi l’augurio per tutto il mondo della ristorazione. Allo stesso tempo, non poteva essere esempio migliore quello dato da Niko Romito, lo chef che ha fatto della curiosità e della ricerca continua la cifra stilistica del suo linguaggio gastronomico. Che dire, poi, dell’entusiasmo contagioso di Sonia Peronaci, che già nel 2006 ha saputo interpretare il cambiamento dato da internet e dalle sue potenzialità, in grado di dare un nuovo volto alla cucina. E poi l’arte, che è un concetto che con Mirko Ronzoni e Miky Degni diventa parte imprescindibile del cibo, che oltre ad essere strumento per nutrirsi e per fare un’esperienza di gusto, è un mezzo per elevarsi culturalmente, per non dimenticare che l’uomo e l’umanità hanno bisogno di bellezza. Ed è proprio la bellezza, insieme all’eccellenza, che accompagna la straordinaria realtà di Venissa, un luogo incantevole situato nel cuore della laguna veneziana, che si anima di progetti e persone che ogni giorno lavorano per superare il loro meglio e per portare gli ospiti di tutto il mondo in un angolo di paradiso fatto di esperienze culinarie indimenticabili. E allora questo numero vuole essere il punto di partenza per ripensare in chiave di grande positività il volto nuovo della ristorazione italiana, affinché riesca a tradurre la sua capacità di adattamento e ad attraversare, con spirito di iniziativa, il cambiamento che è chiamata ad affrontare; affinché tragga da ogni situazione nuova forza e linfa vitale, avendo sempre davanti a sè, come stendardi, il coraggio e la creatività nutriti da una nuova sete di successi, la qualità e il made in Italy come firma di nuovi progetti, la bellezza e l’arte come il frutto di un entusiasmo che non si spegne e che, grazie ad una curiosità instancabile, per tutto il mondo è esempio da seguire!

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