tre vini per l'estate food lifestyle

Tre vini per festeggiare l’arrivo dell’estate

Pubblicato da

Tre vini per brindare all’estate e all’inizio delle vacanze, da stappare sia se le valigie sono già pronte sia se la pausa è ancora tutto “un programma”. E mentre la mente vola verso il luogo dei
sogni, in questo articolo proviamo a viaggiare con un calice in mano lungo la nostra Italia. Ecco tre etichette che meritano di essere gustate ma allo stesso tempo diventano un bigliettino da visita:
conoscere i luoghi di produzione resta sempre la cosa migliore per immergersi appieno in una realtà vitivinicola, innamorandosi dei luoghi di produzione e per apprezzarne, infine, i vini.

Quore, il Trentodoc Brut Riserva 2016 di Letrari

Da una tra le più storiche e importanti del Trentino ecco Quore, un Trentodoc Brut Riserva dalla personalità ricca, intensa e coinvolgente, che incanta i sensi con profumi caldi di burro, frutta
matura e miele e dona un sorso vibrante e appagante. Si tratta di uno Chardonnay in purezza. Le uve di questa varietà provengono dai vigneti che Letrari possiede in Vallagarina, all’interno di territori caratterizzati da un sottosuolo roccioso, su cui aleggia un microclima particolarmente favorevole alla maturazione dei grappoli dovuto alla cosiddetta Ora del Garda. Se visitate l’azienda sarà affascinante conoscere la storia del suo fondatore, Leonello Letrari, pioniere della spumantistica trentina. Sua è l’invenzione per la Cantina Bossi Fedrigotti, all’inizio degli anni ‘60, del Fojaneghe, uno dei primi uvaggi bordolesi d’Italia che subito riscosse un successo straordinario, aprendo orizzonti fino a quel momento impensati. Scomparso nel 2017, il testimone è passato alla figlia Lucia che oggi guida l’azienda con il fratello Paolo Emilio e la madre Maria Vittoria.

Puntabella Colli del Trasimeno Doc Rosato 2023 di Arnaldo Caprai

Il progetto Puntabella della storica cantina Arnaldo Caprai, tra le più note nella produzione di Sagrantino di Montefalco, prende origine dal desiderio di valorizzare al meglio alcune zone umbre
storicamente vocate alla produzione di vino come quella del Trasimeno. Ed è proprio dai vigneti che circondano il lago e dall’esperienza enologica frutto di una ricerca continua e costante nel
tempo che nasce questo vino. 60% Sangiovese, 40 % grenache, questo rosato racchiude eleganza, freschezza e armonia. Al naso è fruttato e floreale e spiccano note di piccoli frutti rossi e melograno  con sentori di rosa e fiori di campo. Al sorso è fresco ed armonico con una piacevole agilità e una sottile mineralità. Sapido sul finale.

 

Vescovado Guardavalle Igp Calabria Bianco 2023 di Santa Venere

Siamo in Calabria, sulle colline dell’antica terra di Cirò, piccolo paese in provincia di Crotone dalle antichissime origini, particolarmente significativo per la sua storia e cultura. Le terre fin dal 1600 sono di proprietà della famiglia Scala, da sempre dedita alla coltivazione della vite e dell’ulivo. Il grande obiettivo di Santa Venere, oggi è guidata dai fratelli Giuseppe e Francesco Scala, è di far sì che l’autoctono calabrese venga conosciuto e, soprattutto, apprezzato in tutto il mondo per esaltare la propria terra. Il Vescovado nasce grazie alla preziosa collaborazione dell’agronomo Domenico Spataro e dell’enologo Massimo Bartolini ed è l’esaltazione del Guardavalle, raro vitigno calabrese la cui coltivazione avviene in regime biologico. Al naso è complesso, floreale e con note di frutta esotica. In bocca si presenta secco, fresco, persistente e con una piacevole sapidità.

POTREBBERO INTERESSARTI