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Scale del Gusto. Sapori autentici sotto il cielo di Ragusa Ibla

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a cura di Gianna Bozzali

Ha stuzzicato i sensi, in tutti i sensi. Tra arte e cultura, storia ed enogastronomia, la quinta edizione di “Scale del Gusto” si riconferma la grande festa delle eccellenze iblee.

Su e giù per le scalinate ed i vicoli, tenendosi per mano avvolti da una magica atmosfera, da un clima di festa. La bellissima Ragusa Ibla ancora una volta si è resa più unica grazie a Scale del Gusto, la quinta edizione di una manifestazione che ha saputo esaltare ancora una volta l’enogastronomia locale ed il patrimonio artistico ibleo, promossa dall’associazione Sud Tourism, con il sostegno del Comune di Ragusa e partnership private, e conclusasi ieri sera.

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Per tre giorni lungo le scalinate che da Ragusa superiore accompagnano a Ibla e negli angoli più belli del quartiere barocco, è stata una continua esaltazione delle eccellenze iblee. Un calendario quanto mai variegato che ha sedotto le numerose presenze che hanno affollato le antiche stradine lungo le quali, passeggiando, era possibile incontrare diversi artigiani del gusto e degustare i loro prodotti. Tanti i momenti di incontri ed approfondimenti, creati in palazzi storici e in angoli da dove si potevano ammirare scorci di inestimabile bellezza, come le “Cene con vista”: ogni sera, quattro mani per quattro portate hanno deliziato i visitatori nelle cene curate dall’Associazione Provinciale Cuochi Iblei in collaborazione con Slow Food. Ieri, in particolare, le due cene hanno avuto quale ospite d’onore il noto pasticcere Corrado Assenza del Caffè Sicilia di Noto che ha creato per la prima volta un dolce utilizzando la ricotta preparata con il siero che deriva dalla lavorazione del Piacentino ennese e per tale motivo aromatizzata naturalmente con lo zafferano.

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Contribuire alla promozione della gastronomia iblea è uno degli obiettivi dell’APCI- ci spiega Carmelo Floridia, presidente dell’Associazione Cuochi Iblei-; infatti le cene con vista ed alcuni laboratori sono stati condotti da chef fieramente iblei. Abbiamo anche voluto coinvolgere le scuole alberghiere della provincia affinché i nostri allievi possano comprendere e capire quanto sia importante la promozione del nostro territorio che passa anche dall’agro-alimentare e dalla gastronomia in generale”.

Un connubio, quello con Scale del Gusto, iniziato già negli anni scorsi con la presenza di alcuni chef dell’associazione iblea. “Scale del Gusto è la manifestazione che vuole far scoprire il territorio ma anche i piccoli produttori che ogni giorno lavorano con sacrificio nelle loro aziende, divenendo testimoni del settore agroalimentare di qualità – ha aggiunto Giovanni Gurrieri, direttore dell’associazione Sud Tourism – E in questo senso gli chef sono gli “artisti del gusto” perché oltre a scoprire i prodotti e il territorio, sono quelli che, con la loro esperienza e con le loro creazioni, ci offrono nei loro piatti la combinazione di questi elementi, esaltandone le peculiarità e dando il giusto valore”. Straordinaria anche la cena che ha visto insieme tre chef stellati del territorio, ossia Claudio Ruta, Vincenzo Candiano e Accursio Craparo.

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All’interno della sezione “Le esperienze del gusto” sono state proposte delle degustazioni guidate di diversi prodotti della terra siciliana come le carrube, il frutto d’oro degli Iblei, le birre artigianali, la pasta fatta in casa per un tuffo nel passato tra ravioli e tortelli, e poi formaggi storici, come la Provola dei Nebrodi, la Vastedda del Belice, il Pecorino siciliano, il Maiorchino, il Piacentino ennese, il Ragusano in una coinvolgente orizzontale guidata dal prof. Giuseppe Licitra del Dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’università di Catania.

Autori di libri e chef a confronto invece per “Il gusto della letteratura”. Una danza tra parole e sapori è stato l’incontro che ha avuto quale ospite la famosa scrittrice Giuseppina Torregrossa che ha presentato il suo libro “L’assaggiatrice” (ed.Rubettino) mentre lo chef Claudio ruta ha preparato uno speciale biancomangiare al latte di mandorle, quella “crema dolce, veloce e morbida…quello che si dà ai bambini per tenerli quieti”.

Anche quest’anno molto partecipati i banchi d’assaggio e le masterclass condotte da alcuni esperti dell’Associazione Italiana Sommelier per un percorso fra le cantine dell’Isola. Il Cerasuolo di Vittoria, da padrone di casa, ha accolto le strade del vino dell’Etna e del Val di Noto: una danza a tre, un incontro speciale tra le produzioni vitivinicole più pregiate della Sicilia orientale all’interno della sezione “Le strade del vino”.
E poi ancora gli approfondimenti culturali, lo spazio “Prodotti e produttori”, il buonissimo “Villaggio del gusto” alle botteghe dell’Antico Mercato, i meravigliosi campanili de “Le scale dei tesori” che hanno regalato una vista mozzafiato ai visitatori fino a tarda serata contribuendo alla riscoperta del patrimonio artistico di Ragusa Ibla.

“La possibilità di visitare le aziende e di conoscerne la storia – dichiarano soddisfatti Giulia Occhipinti, responsabile della segreteria organizzativa, e Marco Galifi, responsabile tecnico e logistica – e la valorizzazione dei beni culturali all’interno dell’area in cui si è svolta la tre giorni, come Palazzo Cancelleria, Palazzo Sortino Trono e Palazzo Cosentini, sono stati tra gli obiettivi di Scale del Gusto: beni che sono generalmente chiusi e che invece sono stati resi fruibili con mostre, prodotti e le varie iniziative che si sono svolte al loro interno”.

L’associazione Sud Tourism, dunque, è riuscita a vincere la sua scommessa, affermandosi tra le migliori realtà di fermento culturale dell’intera provincia mostrando una capacità di raccordo unica e “matura”, se si pensa che si tratta di una realtà formata da ragazzi innamorati della loro terra che hanno saputo fare di questo amore un’inarrestabile spinta all’azione.

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