Nel cuore pulsante della Puglia, a Monopoli, sorge Radimare, un ristorante che rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Fondato dallo chef Domenico Ungaro, il locale si distingue per una cucina che celebra la ricchezza del Mediterraneo, reinterpretata attraverso una lente moderna e raffinata.
La filosofia di Radimare si basa su principi solidi: un’accurata selezione delle materie prime locali e un rispetto profondo per la stagionalità. Ogni piatto è il risultato di una ricerca meticolosa, dove il prodotto è protagonista assoluto. L’uso sapiente di agrumi e spezie, come lo zenzero, aggiunge una dimensione di freschezza e originalità, senza mai sovrastare la materia prima. Le erbe aromatiche, utilizzate con parsimonia, conferiscono ai piatti un tocco di vivacità e aromaticità.
L’ambiente di Radimare è un’estensione della sua cucina: un design contemporaneo, caratterizzato dall’uso di legno e piante, crea un’atmosfera accogliente e raffinata. La scelta di un menù à la carte, piuttosto che un percorso degustazione, riflette il desiderio di offrire un’esperienza gastronomica personalizzata, dove ogni ospite può scegliere liberamente il proprio viaggio sensoriale.
La cucina di Ungaro è un’interpretazione contemporanea della tradizione, dove la tecnica si fonde con la passione e il rispetto per il territorio. L’impegno di Radimare nella qualità e nell’innovazione è stato riconosciuto dalla Guida Michelin, che ha incluso il ristorante tra le sue insegne di qualità, a testimonianza della dedizione dello chef e del suo team nel perseguire l’eccellenza gastronomica.
L’idea di Radimare nasce dalla volontà dello chef di tornare in Puglia e creare un progetto personale capace di valorizzare il territorio. La filosofia del ristorante si fonda sulla connessione tra mare e terra, dando vita a una cucina mediterranea contemporanea che si ispira alla tradizione senza esserne vincolata. L’obiettivo è raccontare il Mediterraneo in chiave moderna, mantenendo un forte legame con le proprie radici.
La tradizione gastronomica pugliese influenza profondamente la cucina di Ungaro, soprattutto per la sua autenticità e semplicità. La centralità della materia prima e del gusto rappresentano i pilastri su cui si costruisce ogni piatto. Tuttavia, mantenere un equilibrio tra innovazione e rispetto degli ingredienti è una sfida complessa, che richiede competenze tecniche, sensibilità culturale e una profonda conoscenza del prodotto.
Per lo chef, il cibo è in continua tensione tra memoria e sperimentazione: da un lato rappresenta cultura e identità, dall’altro è terreno di ricerca e creatività. L’obiettivo è valorizzare la materia prima esaltandone l’essenza attraverso forme nuove e più intense, mantenendo un gusto riconoscibile ma capace di sorprendere.
La selezione dei fornitori avviene principalmente su base locale, garantendo qualità, tracciabilità e stagionalità. Questo approccio consente di mantenere coerenza con la filosofia del ristorante e di offrire piatti che rispettano l’origine degli ingredienti. Tra le proposte più rappresentative spicca il carpaccio di ricciola con salsa di erbe fresche, presente in carta sin dall’apertura e simbolo della visione culinaria dello chef.
Guardando al futuro, Ungaro immagina una cucina sempre più orientata verso un equilibrio tra tradizione, sostenibilità e innovazione. Gli ingredienti locali avranno un ruolo centrale, valorizzati attraverso tecniche moderne e approcci creativi, con una crescente attenzione all’impatto ambientale e a scelte alimentari più consapevoli.
Il messaggio che lo chef desidera trasmettere ai suoi ospiti è quello di una cucina che racconta il territorio ma anche una visione personale. La tradizione viene vista come una radice viva, in continua evoluzione, da cui partire per creare qualcosa di autentico e contemporaneo.
Infine, l’esperienza quindicennale in Spagna ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione di Ungaro. Il contatto con grandi chef e l’approfondimento della cucina molecolare hanno arricchito il suo approccio, permettendogli di sviluppare uno stile che unisce rigore, creatività e apertura internazionale, mantenendo sempre un forte legame con l’identità italiana.











