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Lo street food arriva in carcere: detenuti a scuola di cucina con MasterChef

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cannistraro carcere

Imparare a cucinare per il reinserimento sociale. È questa la nuova scommessa di MasterChef Italia che, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Liberamensa, ha ideato un progetto che è stato sviluppato nella Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino. Protagonisti i detenuti, sotto la direzione del vincitore di MasterChef All Stars Michele Cannistraro che li ha affiancati per insegnare loro a creare i menù di street food gourmet.

Come riportato da AdnKronos, una selezione di 16 creazioni tra focacce, panini, pizze e patate farcite sarà distribuito e e commercializzato nei diversi punti di ristori gestiti da Liberamensa nel capoluogo piemontese, tra cui la caffetteria del tribunale, quella del museo Egizio, il bar agenti della casa circondariale e una nuova locazione alla periferia nord del capoluogo piemontese. Le ricette sono sia estive che invernali, e prevedono piatti anche piatti vegetariani. Si tratta di un’iniziativa il cui obiettivo è la possibilità di dare un impiego ai detenuti che escono dal carcere nei settori ristorazione e panificazione.

Soddisfazione da parte dello chef, Michele Cannistraro, che ha commentato così questa esperienza social: “Realizzare questo menu è stata un’esperienza bellissima che mi ha dato l’opportunità di lavorare con quattro ragazzi molto motivati. Come a me, dopo essere arrivato ottavo alla terza edizione di Masterchef è stata data una seconda possibilità con la partecipazione a Masterchef All Star, e credo sia importante poter dare una seconda opportunità anche a chi ha sbagliato e sta pagando per gli errori commessi“.

Scontare una pena deve avere una meta da raggiungere, che è appunto quello del reinserimento sociale. E l’unica via per poter rendere concreta questa possibilità, è dare un obiettivo ben preciso. “Creare occasioni di inserimento lavorativo – ha sottolineato il direttore del carcere, Domenico Minervini – è importante e utile per gli stessi detenuti, che quando verranno scarcerati avranno una continuità lavorativa e il settore del food è uno dei settori su cui siamo impegnati“.

Foto copertina dalla pagina Facebook Michele Cannistraro “cannibale“.

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