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L’invisibile bellezza del cibo

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cibo e bellezza food lifestyle

a cura di Maria Giovanna Bozzali

Dal cibo che cura alla cosmetica che entra in cucina. Ecco l’elisir di giovinezza.
Gli antichi la sapevano lunga sull’uso di alcuni alimenti per l’igiene del corpo. Se il sapone all’olio di oliva ci porta indietro di secoli, sino al III millennio a.C., rappresentando il primo cosmetico della storia, testimonial come Cleopatra o Poppea ancor oggi ci ricordano le virtù del latte d’asina che, per il suo contenuto lipidico, nutre la pelle anche la più sensibile. Alcuni frutti, verdure e semi, che nel campo della nutrizione gli esperti definiscono alimenti superfood per l’alto contenuto di sostanze nutrienti ed antiossidanti, si stanno facendo sempre più spazio nel mondo della cosmetica. Dall’avocado al melograno, dalla quinoa alla papaya, sono gli ingredienti più usati nei prodotti di bellezza in voga.

Le nuove tendenze alimentari si fanno così strada anche in un campo diverso dalla tavola. I piccoli frutti blu di açai, ricchi ad esempio di antiossidanti, sono utilissimi per i capelli tinti, il cocco diventa un valido alleato per combattere la loro cresposità, molte creme a base di melagrana, una miniera di proteine e acidi della frutta (AHA) oltre che di polifenoli e tannini, combattono l’avanzare dell’età. Per l’igiene del corpo sono in commercio diversi prodotti contenenti oli essenziali di agrumi, preziosi tonificanti e dermo purificanti, specie per le pelli impure, o i saponi vegetali all’olio di mandorle dolci, dalle proprietà sebo regolatrici ed elasticizzanti. Di bellezza ci si può anche ubriacare. Lo sanno bene alcune aziende come Collistar, che ha messo in commercio creme antietà a base di uva rossa Aglianico, o i fratelli Toppino della Barò Cosmetics che, dalle vinacce d’uva utilizzate per la produzione del pregiato Barolo, hanno ricavato delle sostanze ricchissime in polifenoli con cui hanno dato vita a una vasta gamma di prodotti per contrastare l’invecchiamento cellulare. Semi di bellezza, insomma, che anche Bottega Verde ha pensato bene di impiegare in una propria linea, selezionando le vinacce di Sangiovese e Merlot, provenienti dalle uve raccolte a mano nella splendida campagna Toscana. E se nell’industria alimentare si sta facendo sempre più strada la canapa, di cui si usa la farina per produrre paste e dolci, nella cosmetica i suoi oli essenziali, ricchi in acidi linoleico e alfa-linoleico, trovano spazio in prodotti lenitivi in grado di donare elasticità a pelli tendenzialmente secche e screpolate. Da non dimenticare, però, che la bellezza parte da dentro e che inserire certi cibi nella dieta rappresenta uno dei segreti dell’eterna giovinezza.

Determinati alimenti, se correttamente cucinati possono avere effetti terapeutici. “Non solo diete ben studiate ma anche piatti di alta cucina realizzati con ingredienti dotati di proprietà curative possono rientrare nel percorso terapeutico per particolari patologie” – afferma Filippo Drago, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche dell’Università di Catania che, insieme al Di3A, ha attivato nell’ateneo sicialiano il primo corso professionalizzante rivolto agli chef in Medicina Culinaria.

“Il rizoma della curcuma – spiega il prof. Drago – si usa in cucina per la preparazione di piatti molto saporiti. Contiene curcumina, sostanza dotata di diversi effetti benefici per pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche. Il rosmarino si può usare per diversi disturbi intestinali, lo zenzero si può usare per la nausea, la rapa nell’ipertensione arteriosa”.

Ma è possibile raggiungere con gusto uno stile di vita più sano? Lo insegna Chiara Manzi, ideatrice di Cucina Evolution, un network formato da ristoranti, pizzerie e private chef, dove professionisti studiano come trasformare in elisir di giovinezza eterna, ricette tradizionali delle varie regioni d’Italia.

“Ripercorro le tradizioni culinarie ribilanciandole per creare piatti capaci di contribuire al benessere – dichiara l’esperta in culinary nutrition-. Mangiando un tiramisù o una carbonara, nell’ambito di un’alimentazione antiaging, si può certamente migliorare sia la propria salute che la propria bellezza”.

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