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Drink me: brindisi pret a porter

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Drink me

Nell’era dell’acquisto facile, del click che ti porta a casa qualsiasi cosa, con i bombardamenti mediatici di Amazon, Zalando e chi più ne ha più ne metta, non potevano rimanere indietro il settore della ristorazione e del drink delivery.

Drink me

Certo, le consegne a domicilio non sono una scoperta di oggi: il ragazzo che consegnava le pizze nei film americani degli anni ’80, col chewing gum in bocca e l’aria distratta, è diventato il simbolo di un’epoca. Ma oggi il delivery online offre finalmente la possibilità di scegliere anche alcolici e superalcolici: questa l’idea portata nel Sud Italia da Drink me, startup barese che ha ideato un sito “responsive” nel senso più materiale del termine, con il quale in soli 30 minuti si vede arrivare a domicilio (con consegna gratuita) tutto il necessario per godersi un drink tra le mura domestiche.

Sulla falsariga del fenomeno Just Eat, che ha portato ad un altro livello la consegna a domicilio di cibo e alimenti, 4 giovani baresi hanno messo insieme le rispettive attitudini imprenditoriali con lo spirito goliardico del drink delivery, già diffuso in Europa e Nord Italia, dando vita alla prima piattaforma dedicata al take away online di birre, vini e set da cocktail.

Andrea Paccapelo, Fabrizio De Bonfils, Marco Iusi e Gabriele Favia Guarnieri, tutti d’età compresa tra i 32 e i 35 anni. Dato che, come spesso avviene, le buone idee sorgono mentre si festeggia qualcosa o si sta in compagnia degli amici, anche Drink me non poteva essere da meno. Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati.


Intervista ai 4 ragazzi founders di Drink me

F.L.: Ragazzi, come è nato il fenomeno Drink Me?

D.M.: Circa un anno e mezzo fa eravamo in casa di amici e non avevamo nulla da bere per festeggiare una bella notizia appena ricevuta da un componente del nostro gruppo. Era tardi e i negozi erano chiusi. Ci siamo trovati involontariamente in una situazione che può capitare a chiunque ogni giorno: quella di voler semplicemente bere qualcosa in compagnia, ma essendo sprovvisti del necessario. Abbiamo pensato così a porvi rimedio, incanalando la nostra attenzione sull’innovazione e cercando di sfruttare le opportunità offerte da Internet. Ora siamo in grado in meno di trenta minuti di raggiungere gran parte della città, coprendo un raggio d’azione di oltre 8 chilometri.

F.L.: Con che spirito vi siete lanciati in questa attività?

D.M.: È il nostro lavoro, la nostra impresa. Tutte le energie sono dedicate 24 ore su 24 a Drink Me. Del resto, non avrebbe senso proporsi al pubblico senza puntare in alto. A volte siamo portati a pensare che le idee debbano rimanere tali e forse è per questo motivo che molte si rivelano fallimentari. Noi stiamo studiando quotidianamente nel tentativo di migliorarci sempre. Abbiamo messo insieme le nostre forze, le nostre capacità dal punto di vista commerciale, della comunicazione e del servizio alla clientela per poter dare un servizio assolutamente efficiente.

F.L.: Come funziona Drink Me?

D.M.: Il sito è stato strutturato in maniera tale da risultare il più intuitivo possibile. Basta collegarsi da un computer o smartphone alla nostra piattaforma e scegliere tra i prodotti elencati. Si può optare tra vini e prosecchi, birre artigianali e non, distillati, analcolici e veri e propri set da cocktail. In quest’ultimo caso, chi si diletta in casa a miscelare ingredienti come un vero bartender, può contare su un kit che comprende anche frutta, spezie, ghiaccio, bicchieri e cannucce, tutti conservati ermeticamente. Si può pagare online o alla consegna, dopodiché si attende meno di mezz’ora e il gioco è fatto.

F.L.: La clientela locale sta rispondendo positivamente fin dal primo giorno. Secondo voi perché?

D.M.: Per lo stesso motivo per cui ci si fa arrivare una pizza a casa. È comodo, veloce e previene a ogni forma di stress. Insomma, si va incontro alle esigenze della clientela. Il modo di concepire gli acquisti è ormai rivoluzionato e Drink Me non va a sostituire la spesa, ma dà una mano concreta a chi ha una necessità dell’ultimo momento. A tutti capita di dimenticarsi, durante gli acquisti al supermercato, di comprare qualche bottiglia. Così come capita spesso di avere qualche amico in più a cena, ma magari ci si è sbagliati con il quantitativo di vino da servire a tavola. Noi offriamo un servizio fino alle 2 di notte, per chi vuole passare una serata con amici, ha una cena romantica, o vuole festeggiare un evento particolare in compagnia. Ma anche per chi vuole semplicemente fare un regalo: un set di bottiglie è un’idea per ogni genere di ricorrenza. Drink Me è pensato anche per i regali last minute.

F.L.: Si sente sempre più spesso di imprenditori che sviluppano idee in città più blasonate. Voi siete rimasti in Puglia.

D.M.: Viviamo e lavoriamo a Bari, la nostra città, e sarebbe meraviglioso veder crescere questa idea, per poi farla espandere a ragnatela su gran parte del territorio regionale, con la prospettiva di arrivare anche ad altre città del Sud. Vorremmo che questa attività diventasse un punto di riferimento del drink delivery. Vogliamo crescere, e vogliamo farlo nel modo giusto.

Per maggiori info visitate il sito ufficiale della startup.

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