Dopo l’estate, tornare ai fornelli può diventare il modo più bello per ritrovare i propri ritmi. Arredo3 porta in cucina un nuovo ricettario dedicato a bambini e teenager: ricette semplici, colorate e nutrienti, da preparare insieme o in autonomia. E con un obiettivo solidale.
Settembre ha il sapore dei nuovi inizi. Tornano la scuola, gli impegni, le sveglie presto e le giornate scandite da orari precisi. Dopo settimane trascorse tra mare, montagna, pranzi senza orologio e cene all’aperto, la famiglia si ritrova a fare i conti con la routine. E quale momento migliore per ricominciare se non quello trascorso insieme in cucina?
È da questa idea che nasce “Cucina a colori”, il nuovo progetto di Arredo3 pensato per accompagnare il back to school attraverso il piacere di mangiare bene e, soprattutto, di preparare il cibo insieme.
Il volume nasce dalla collaborazione con Simona Stoppa, autrice dei testi, e con la nutrizionista Ileana Gervasi, consulente scientifica del progetto. Un ricettario dedicato a bambini e adolescenti che interpreta la cucina come uno spazio di gioco, scoperta e condivisione, dove imparare a conoscere gli alimenti può essere divertente quanto mangiarli.
Il colore come ingrediente
Rosso, verde, giallo, arancione: in “Cucina a colori” gli alimenti vengono scoperti innanzitutto attraverso gli occhi.
La scelta di organizzare le ricette secondo una classificazione cromatica rende il libro immediato e intuitivo e invita i più piccoli a familiarizzare con frutta e verdura partendo da ciò che conoscono meglio: il colore.
Perché educare a un’alimentazione equilibrata non significa necessariamente imporre regole. Può voler dire, piuttosto, creare occasioni per conoscere il cibo. Osservarlo, annusarlo, toccarlo, tagliarlo, mescolarlo e infine assaggiarlo.
È questo uno dei principi alla base del contributo della nutrizionista Ileana Gervasi: durante l’età evolutiva si costruiscono importanti abitudini alimentari e l’esperienza diretta può aiutare bambini e ragazzi ad avvicinarsi agli alimenti con maggiore curiosità e serenità.

Tutti ai fornelli
Il vero ingrediente speciale del progetto è però la condivisione.
“Cucina a colori” propone ricette che possono essere preparate insieme ai genitori, ma anche piatti che gli adolescenti possono realizzare in autonomia. Il risultato è un percorso che accompagna gradualmente i ragazzi verso una maggiore consapevolezza e indipendenza.
Le ricette sono spiegate attraverso testi semplici, immagini e consigli pratici, con piccoli accorgimenti pensati per rendere più facile anche affrontare le resistenze tipiche dell’infanzia. Come convincere, per esempio, chi dice di non sopportare le verdure a dare loro una seconda possibilità?
Il segreto è trasformare il momento del pasto in un’esperienza che comincia molto prima di sedersi a tavola.
Un’alternativa allo smartphone
In una quotidianità sempre più digitale, preparare una ricetta significa anche concedersi una pausa. Mani e attenzione sono impegnate in un’attività concreta, mentre il tempo sembra rallentare.
Impastare, lavare le verdure, apparecchiare, aspettare che una torta cuocia: sono gesti semplici che possono diventare piccoli rituali familiari. E possono trasformare la cucina in un luogo dove ritrovarsi davvero, lontano almeno per un po’ da televisione, videogiochi e smartphone.
Il messaggio di “Cucina a colori” è quindi molto più ampio di quello di un semplice ricettario: mangiare bene può significare anche stare bene insieme.
Una buona abitudine che dura tutto l’anno
Il progetto arriva con il ritorno a scuola, ma non nasce per restare legato al calendario.
L’idea è accompagnare le famiglie durante tutto l’anno con proposte per colazioni profumate, pranzi colorati, spuntini nutrienti e cene da condividere. Perché proprio la ripetizione dei piccoli gesti quotidiani può contribuire a costruire un rapporto più consapevole con il cibo.
E in questo senso la cucina diventa una vera palestra di autonomia: si impara a scegliere gli ingredienti, a seguire una ricetta, a organizzare il proprio tempo e, naturalmente, a prendersi cura di sé.
Il gusto di fare del bene
C’è infine un ingrediente che rende il progetto ancora più speciale: la solidarietà.
I proventi della vendita di “Cucina a colori” saranno infatti devoluti alla Fondazione Città della Speranza, realtà impegnata nella promozione e nel sostegno della ricerca scientifica sulle malattie pediatriche, con particolare attenzione alle patologie oncoematologiche.
Il libro diventa così un progetto che unisce educazione alimentare, vita familiare e impegno sociale. Un modo concreto per trasformare un gesto quotidiano – scegliere e acquistare un ricettario – in un aiuto destinato alla ricerca.
Tornati dalle vacanze, ci vediamo in cucina
È questo, in fondo, l’invito di Arredo3. Tornare ai ritmi di tutti i giorni non deve significare rinunciare al piacere della condivisione.
Può voler dire ritrovare il tempo per una colazione fatta con calma, preparare insieme la merenda del giorno dopo, sperimentare una nuova ricetta o lasciare che un teenager conquisti, un piatto alla volta, la propria autonomia ai fornelli.
Perché una buona abitudine può nascere da un gesto semplicissimo. E qualche volta tutto comincia proprio da un grembiule, una ricetta e tanti colori.
“Cucina a colori” è disponibile esclusivamente in formato cartaceo su Amazon. I proventi della commercializzazione saranno devoluti alla Fondazione Città della Speranza.








