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Comte De Montaigne: una passeggiata tra le bollicine dell’Aube

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Senza fretta, con tanta pazienza e sapienza. Lo Champagne, si sa, ha bisogno di cure, di attenzioni particolari, coccole che lo preparano a diventare un nettare prezioso, in grado di sottolineare ogni momento importante.
E se è vero, come scrive George Sand, che lo champagne aiuta la meraviglia, preparatevi a mettere in ascolto tutti i sensi, perchè ognuno di loro sarà a meravigliarsi in questo viaggio nell’Aube in compagnia delle raffinate bollicine di Comte de Montaigne.
Siamo nel dipartimento francese della regione Grand Est, una zona straordinaria di questa parte di Francia, la terra delle chiese e delle splendide vetrate gotiche, soprattutto la strada dello champagne, costellata di vigneti, cantine, grandi laghi, giardini medievali e paesaggi incantevoli.
Qui si respira la bellezza di un posto unico, con i suoi profumi di mosto e piante aromatiche, mentre la rosa di Damasco, di tanto in tanto, si palesa all’occhio umano, guardiana delle vigne. Il terroir che dà carattere a questo champagne è quello della Côte des Bar, uno dei tratti identitari del marchio, e beneficia di un microclima unico e di un terreno con una particolare composizione minerale, mentre l’esposizione al sole limitata e il sottosuolo gessoso svolgono una funzione termoregolatrice e protettiva delle radici del vigneto.
In questa passeggiata sensuale tra i tesori di Comte de Montaigne, nostra guida è Stéphane Revol, Ceo dell’azienda, soprattutto un grande appassionato ed esperto non solo di vino ma del territorio in cui è cresciuto.

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E come spesso accade, quando si incontrano persone come lui, l’amore per la propria terra, la sua storia e le origini diventa, inevitabilmente, piacevolmente contagioso. Il cuore non è solo la forma delle foglie dei vitigni di Pinot nero e Chardonnay che animano lo champagne di Comte de Montaigne. È anche il simbolo dell’entusiasmo e della passione che la tua famiglia da sempre immette in questa attività, trasmettendola alle nuove generazioni…
Passione, emozione, joie de vivre, vicinanza e convivialità: il nostro è uno Champagne “qui a coeur” perché nasce da valori profondi, dal rispetto per la terra e per le persone che la lavorano con passione e metodo, dalla convivialità.
Le nostre Cuvée racchiudono una combinazione unica di golosità, complessità ed eleganza. É da questo circolo virtuoso che nascono Champagne di carattere, dal perlage vivace e finissimo, dalla bolla persistente ed elegante, che conquistano il palato con la loro anima fruttata o fiorita, oppure con sentore di spezie, burro o crosta di pane.

Com’è stato il tuo incontro col vino e qual è il ricordo d’infanzia, legato al vino, che ti accompagna da sempre?
L’Aube, e in particolare la Côte des Bar, è la regione nella quale venne trapiantato il primo ceppo di Chardonnay importato dal Comte de Champagne da Cipro, direttamente dalle Crociate nel XIII secolo, insieme alla rosa di Damasco, divenuta il fiore “sentinella” dei filari delle vigne francesi. Un evento che resta nella leggenda e che troviamo nelle vetrate della Chiesa di Santa Maddalena, a Troyes, che mostra Comte de Champagne mentre consegna al vescovo il ceppo di Chardonnay. Una raffigurazione che resta per me uno dei ricordi più cari della mia infanzia.
Fu proprio mio padre, infatti, a spiegarmi la vera storia delle nostre uve: i commercianti della Marne intuirono le potenzialità del vitigno di Chardonnay e si appropriarono in via esclusiva del diritto di utilizzo della denominazione “Champagne”, diventando i primi a venderlo in Francia. Solo all’inizio del 1900 la battaglia commerciale fra Aube e Marne si concluse in seguito a un’epidemia di filossera, la malattia che devastò i vitigni delle due regioni, e finalmente anche i vignerons del nostro dipartimento poterono finalmente produrre e commercializzare i propri vini.

Immagina di dover raccontare a un bambino, in modo semplice e chiaro, la complessità e l’eleganza di un prodotto come lo champagne…
Penso che gli insegnerei a perdersi con lo sguardo nel finissimo perlage dello Champagne, emblema di bellezza, golosità, eleganza, restando incantato davanti a tanta meraviglia in un piccolo calice. E poi gli spiegherei che tale perfezione nasce dal lavoro di tante persone, che con cuore e dedizione, e nel rispetto dei tempi della Natura, si prendono cura della vigna e seguono con amore ogni fase del processo di vinificazione, per ottenere uno Champagne di qualità superiore.

Prendi tre dei tuoi champagne e raccontali, accostandoli a un piatto e ad una situazione che secondo te sottolineerebbe al meglio la degustazione.
Il nostro Blanc de Blancs esprime la finezza dello Chardonnay al suo apogeo e racchiude la più fine eleganza di Comte de Montaigne. Dal colore oro chiaro, con un perlage vivace ricco di bolle fini e persistenti, è prodotto esclusivamente con uve a bacca bianca e regala al naso un profumo intensamente fruttato.
Gli aromi al primo sentore sanno di agrumi, frutta esotica e fiori bianchi, ma a contatto con l’aria si esaltano i profumi burrosi. Al palato regala un equilibrio sottile tra rotondità e morbidezza, molto minerale ed elegante. È l’accompagnamento perfetto con l’anatra, il pesce, l’astice, l’aragosta, le tartare di pesce e di carne e il sushi.
E poi c’è il nostro Brut Grand Réserve, da sempre il simbolo della Maison, la sua firma, l’espressione della freschezza di Comte de Montaigne. Prodotto con uve provenienti da diversi vitigni e annate differenti, è un vino fresco e leggero e, soprattutto, non dolce.
Dal perlage vivace, ricco di bolle fini e persistenti, si fa ricordare per aromi di grande intensità, ricchi e fruttati e profumi di frutta bianca, come mela, pera e pesca. In bocca è fresco, e unisce armonia, rotondità e lunghezza persistente. Caratteristiche che lo rendono perfetto per un aperitivo. Si sposa divinamente con scampi, salmone, tartare di pesce e parmigiano, oltre che con le lumache.
Ultimo, ma non per importanza, il nostro Rosé “de saignée”, sorprendente e audace, espressione fruttata e vinosa dello stile Comte de Montaigne.
Dal color salmone, con un perlage vivace e ricco di bolle fini e persistenti, regala al naso aromi di frutta rossa che, invecchiando, evolvono verso la frutta nera, come ad esempio la mora. Dal finale fresco e raffinato, è perfetto con un’insalata di salmone o con le ostriche per la sua acidità. Si sposa armoniosamente anche con dolci a base di frutta rossa, carpacci di carne, tonno e Sushi. Lo apprezzerete anche con il Roastbeef di vitello.

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Cosa rende i tuoi champagne unici, fuori dal comune?
Comte de Montaigne nasce dal cuore della Francia, nel territorio dell’Aube, ed è uno Champagne unico come il suo principale vitigno di Pinot nero, prezioso come le persone che se ne prendono cura dall’inizio alla fine e che cercano i valori più autentici anche in uno champagne. Ecco perché Comte de Montaigne è ricercato da chi cerca sapori autentici, da chi crede nei valori genuini, da chi rifugge il lusso ostentato. Nel nostro processo di vinificazione la vigna ha un peso preminente rispetto alle fasi di cantina ed il legame gustativo con il terroir diventa molto forte e identitario, per questo i nostri Champagne sono davvero unici. Inoltre, i lunghi tempi di invecchiamento sui lieviti determinano la finezza del perlage, molto fine e dalla bolla persistente, che caratterizza le nostre cuvée. Nel processo produttivo dello champagne, il periodo in vigna rappresenta uno step fondamentale. Molto si gioca in questo momento, delicato, che conferirà al prodotto finale il suo carattere e un’identità territoriale inconfondibile… Comte de Montaigne è uno Champagne unico perché, a differenza di molti altri, la vigna ha un peso preminente rispetto alle fasi di cantina. Il legame gustativo con il terroir diventa molto forte e identitario. Dalla vendemmia alla cantina, fino allo champagne pronto alla vendita, si predilige la tradizione, la fatica e il cuore di tutti quelli che ci lavorano.
Pressa, assemblage, presa di spuma e invecchiamento sui lieviti, remuage, sboccatura, e dosaggio sono le fasi chiave del processo produttivo, che viene svolto dalla Maison nel massimo rispetto dei tempi della natura per finalizzare le Cuvée nel segno della qualità.
E da questo circolo virtuoso nascono Champagne di carattere, dall’anima fruttata o fiorita, oppure con sentore di spezie, burro o crosta di pane: dal Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), all’Extra Brut (70% Pinot Noir e 30% Chardonnay), al Rosé (100% Pinot Noir), al Blanc de Blancs (100% Chardonnay) fino alla Cuvée Speciale (100% Pinot Noir). Senza dimenticare il nostro Vintage, Généalogie, che celebra l’origine genealogica di tutti gli Champagne e la storia della nostra azienda. Un Vintage che racchiude una selezione dei Millesimati delle sue migliori vendemmie degli ultimi decenni. Bottiglie uniche e per questo numerate una a una, dedicate ai veri intenditori che nella propria cantina vogliono solo collezioni Premium. Nel 2020, è uscito Généalogie Blanc de Blancs 2012.

Quella dei vignerons è una storia di lavoro duro e amore per la terra, la propria terra: cosa rappresentano per la cantina?
La nostra Maison conta su un Team di Vignerons altamente qualificati, fini conoscitori del vitigno e sempre attenti alla gestione di ogni momento della raccolta e della vendemmia. Anche grazie al loro eccellente lavoro, fatto di fatica e passione per la terra, le nostre Cuvée sono davvero “Premium”.

Il tuo champagne sottolinea anche l’importanza del tempo…
La nostra Maison privilegia da sempre la qualità delle sue Cuvée, con un processo di vinificazione nel rispetto dei tempi della natura ed un ciclo produttivo che raggiunge i 55 mesi, ben oltre i tempi del classico disciplinare, che è di 15 mesi. Non sono le regole del “time to market” a guidare il nostro processo produttivo, ma l’esigenza di lavorare nel rispetto dei tempi del vino per garantire una qualità Premium al nostro consumatore finale.

Qual è il profumo della tua terra a cui sei più legato?
La nostra campagna inebria l’olfatto con una grande varietà di profumi. Aromi che nella loro apparente semplicità, regalano emozioni uniche e preziose. Come l’odore della terra nel vitigno subito dopo il temporale, quando le gocce di rugiada impreziosiscono il profilo delle foglie, oppure quello del pane appena sfornato che invita alla tavola alla fine di una intensa giornata di vendemmia.

Ditemi se non vi è venuta voglia di vedere questo posto, di degustare i suoi champagne…

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