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Alla scoperta della cucina georgiana

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Viaggio nel Caucaso per scoprire le nuove tendenze del food. La Georgia è un paese ricco di storia e di antiche tradizioni affascinanti e molto profonde. La sua peculiare posizione tra Asia ed Europa ha fatto da ponte, simbolo di integrazione e unione tra i popoli, tra due diverse culture, influenzandone la propria storia. Come ogni aspetto della cultura, anche la cucina della Georgia è ricca di contaminazioni ma ha anche un’identità spiccata con tante ricette locali da assaggiare e che stanno facendo tendenza in questo 2020. In Georgia non bisogna lasciarsi scappare l’occasione di poter mangiare in famiglia. Per i georgiani l’ospite è sacro ed è considerato un dono, quindi verrete accolti senz’altro alla loro tavola. È probabilmente da questa condivisione del cibo che nacque il  “Supra“, banchetto tradizionale in cui si celebrano gli avvenimenti di festa o le cerimonie funebri, in memoria del defunto. Prendere parte ad un Supra è il modo migliore di apprezzare la cucina georgiana e i turisti sono sempre i benvenuti in famiglia. Ai tempi dell’ex Unione Sovietica, la Georgia era considerata il “giardino della Russia” per i suoi territori fertili, soprattutto la zona del Mar Nero, favorevoli alle coltivazioni di frutta e verdura. Le ricette tipiche georgiane, infatti, sono ricche di verdure che accompagnano spesso carne d’agnello, capretto, pollo o tacchino, arricchite da una spezia come il coriandolo, che contribuisce a renderne intenso il gusto e il profumo. I due piatti nazionali più comuni sono rappresentati dal khachapuri, una focaccia tonda ricoperta di formaggio suluguni, piuttosto sapido, che viene fatto fritto o alla piastra, fuso, e i khinkali, dei ravioli chiusi a fagottino ripieni di carne o verdure e brodo bollente che si mangiano con le mani. ll puri invece è il pane tipico, cotto in grandi forni circolari di argilla facendolo aderire alle pareti. Il pane è un alimento che si può trovare praticamente ovunque, anche nei paesini più sperduti. La frutta secca è protagonista nei dessert. Passeggiando nelle vie cittadine, vi imbatterete nei churchkhela, deliziosi spiedini di frutta secca e candita ricoperti da una glassa ottenuta dall’uva, fatta asciugare ed indurire per alcuni giorni. Uno street food decisamente calorico, goloso e perfetto per essere consumato camminando. Un itinerario davvero interessante, dove l’arte culinaria rappresenta il mezzo espressivo perfetto per entrare in contatto anche con un popolo disponibile ed ospitale, che renderà il viaggio davvero indimenticabile.

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